La connotazione negativa del corpo grasso ha radici profonde; da Ippocrate e Galeno sino ai testi letterari e scientifici dell’Ottocento, la corpulenza è stata sempre associata a vizi quali l’ingordigia e la pigrizia, appannaggio delle classi abbienti. Nel moderno Occidente, invece, l’obesità è condizione propria dei segmenti più svantaggiati della società. Ma, davvero corpulenza non fa più rima con opulenza? [Italianieuropei 2/2012]
